Welink Accountants Welink Accountants
Assegno unico  figli: cos’è e come funziona

Assegno unico figli: cos’è e come funziona

Welink Accountants

Welink Accountants

In questi giorni si è parlato tanto dell’assegno unico figli, una misura prevista dal governo Draghi per fronteggiare la denatalità crescente (anche a causa della pandemia Covid). Il governo ha da poco dichiarato che questa misura non partirà a luglio come precedentemente stabilito ma nel gennaio 2022. 

 

Le ragioni di questa scelta sembrano dovute al fatto che lo Stato italiano voglia far in modo che questa misura venga abbracciata gradualmente in sostituzione di tutte quelle in vigore finora. 

 

In questo articolo andremo a vedere cosa si intende con assegno unico figli, chi sono i beneficiari, quali sono i requisiti e come funziona esattamente

Cos’è l’assegno unico? 

L’assegno unico o assegno unico per i figli è una misura che intende sostituire tutte quelle fino ad ora in essere come gli assegni familiari, il bonus bebè, il bonus natalità, il bonus adozione, il bonus per i nuclei familiari numerosi e il bonus mamme insieme ad alcune detrazioni fiscali specifiche per le famiglie con figli. 

 

Questo incentivo prevede un contributo minimo che va da 80 euro ad un massimo di 250 euro (in base al reddito della famiglia e della situazione in cui si trova il figlio) a favore di entrambi i coniugi (metà ciascuno) che abbiano dei figli di età minore a 18 anni a carico (in alcuni casi l’età aumenta a 21 anni). 

 

Vediamo che sono previste delle maggiorazioni nel caso in cui la madre abbia meno di 21 anni, della presenza di figli successivi al secondo o di disabili. 

 

Tale incentivo viene concesso già al 7 mese di gravidanza e fino al compimento dei 18 anni e in alcuni casi 21

 

La novità è che questo contributo spetta a tutti i tipi di lavoratori, che siano dipendenti o autonomi ma anche ai disoccupati, per questo tale misura rivoluziona le precedenti che invece erano dirette solo ai dipendenti contrattualizzati. 

 

Possiamo pertanto definirla una bella sorpresa per tutte le categorie professionali. 

Come funziona esattamente l’assegno unico 2021? 

Ecco come funzionerà l’assegno unico: 

  • Vi sarà un assegno universale di importo minimo per le famiglie con figli fino a 18 anni (in alcune condizioni anche fino a 21 anni);
  • Una maggiorazione in base all’ISEE delle famiglie o alla presenza di determinate condizioni indicate sopra ovvero disabilità, madre di giovane età e più di un secondo figlio a carico; 
  • L’importo dell’assegno varia a seconda dell’età dei figli a carico. 

Assegno unico 2021: i requisiti 

Vediamo più in profondità quali sono i requisiti per usufruire di questo incentivo: 

  • Bisogna essere cittadini italiani o di uno Stato membro dell’UE con permesso di soggiorno;  
  • Occorre essere residenti e domiciliati in Italia e con i figli a carico (di età inferiore a 21 anni); 
  • Essere residenti in Italia da almeno due anni e titolari di un contratto di di durata almeno biennale oppure possessori di partita IVA.

Assegno unico per i figli: cosa succede dopo i 18 anni

Abbiamo già detto che il contributo economico varia a seconda del reddito della famiglia e della situazione del figlio. 

 

Infatti, dopo i 18 anni di età la somma erogata potrebbe diminuire o cessare a seconda che: 

  • Il figlio svolga un’ attività lavorativa; 
  • Abbia iniziato un tirocinio lavorativo; 
  • Sia iscritto ad un corso professionale; 
  • Frequenti l’Università; 
  • Svolga servizio civile.

L’assegno unico per i figli 2021: il rinvio 

Come detto, tale assegno invece di partire a luglio partirà nel 2022. Le ragioni del rinvio sono legate a questioni organizzative. 

 

Sembra infatti che il governo abbia deciso di far avvenire questo passaggio gradualmente così da dare spazio a tutte le famiglie che stanno usufruendo delle detrazioni fiscali in busta paga. 

 

Infatti, si potrà beneficiare ancora di tutte le misure fino ad ora in vigore come gli assegni familiari e i vari bonus elencati sopra. 

Come si richiede l’assegno unico figli

Per richiedere questo assegno, occorre presentare la propria dichiarazione ISEE così come per gli altri bonus. 

Sei un Commercialista?

Fai conoscere il tuo Studio su Welink Accountants