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Il bonus pubblicità 2022: cos’è e chi può usufruirne

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La pubblicità è una delle attività più importanti per qualsiasi azienda. Proprio attraverso la pubblicità i prodotti vengono presentati al pubblico che, quindi, iniziano a sviluppare interesse.

 

Come è ben noto fare pubblicità non è però cosa semplice: non basta mostrare il prodotto; prima di arrivare allo spot finale, infatti, è necessario uno studio approfondito che parte dall’indagine di mercato che mira ad individuare il pubblico di riferimento, come questo comunica, quali sono i suoi interessi e quali canali di informazione utilizza maggiormente (social, TV, radio e così via).

 

Insomma, fare una buona pubblicità, che funzioni, è dunque un processo che richiede conoscenze e studio e, soprattutto, un certo capitale da investire. Basti pensare che le grandi aziende hanno un intero comparto marketing proprio dedicato a questa attività.

 

Quando, invece, si parla di piccole e medie aziende, il capitale è ben più limitato e il che porta a minori investimenti nel settore pubblicitario. Si sa, infatti, che le buone idee si pagano; ingaggiare un pubblicitario capace, richiede certamente una spesa non indifferente. Vanno poi pagati i grafici, gli spazi…

 

Sebbene desidereremmo sicuramente di più, lo Stato comunque non manca mai di fornire il suo supporto alle aziende: finanza agevolata, regime forfettario sono solo alcuni degli interventi che vengono attuati per fornire un supporto economico.

 

Anche in questo caso il supporto è arrivato e con la Legge di Bilancio del 2020 ha deciso di mettere a disposizione un bonus che fornisce un notevole contributo economico alle aziende che ne usufruiscono grazie ad agevolazioni fiscali. Vediamo meglio di cosa si tratta.

 

In cosa consiste il Bonus pubblicità

Il bonus pubblicità è stato approvato con la legge di bilancio del 30 dicembre 2020 ed è stato ideato per aiutare non solo le aziende intenzionate a pubblicizzare i propri prodotti, ma anche per sostenere le imprese del settore editoriale, colpiti da una dura crisi.  

Il bonus pubblicità 2022 è, in poche parole, un’agevolazione fiscale, e non un rimborso in denaro delle spese sostenute, che viene erogata sotto forma di credito di imposta; ciò significa che a seconda della cifra spesa, l’azienda usufruirà di agevolazioni che le consentiranno di ottenere degli sconti sui tributi da pagare.

 

Come funziona e differenze con le agevolazioni al 75%

Prima che venisse approvato il bonus pubblicità, vi erano altri tipi di agevolazioni e, in particolare, la normativa del 2019 prevedeva un’agevolazione del 75% a patto di incrementare dell’1% la spesa per le pubblicità da un anno all’altro.

 

Il nuovo bonus pubblicità, invece, prevede che vi sia il 50% di credito, quindi il 25% in meno rispetto alla vecchia agevolazione ma, in compenso, non vi sono vincoli di spesa.

 

Va ribadito che coloro i quali sono abilitati ad usufruire del bonus pubblicità 2022, possono utilizzare il credito maturato solo tramite agevolazione F24. Quindi non si ottiene un rimborso, ovvero l’equivalente in denaro, ma uno sconto sui tributi da pagare.

 

Chi può beneficiare del bonus pubblicità 2022

Il pubblico a cui è rivolto il bonus pubblicità è lo stesso che poteva avvalersi delle vecchie agevolazioni e, in pratica, comprende tutte le attività commerciali come:

  •         Lavoratori autonomi
  •         Imprese, sia grandi che piccole
  •         Enti non commerciali

Unico requisito fondamentale è avere la residenza fiscale in Italia.

 

Quali spese sono contemplate

Come già anticipato all’inizio, fare pubblicità è un’operazione piuttosto complessa che richiede l’intervento di numerosi professionisti, nonché l’acquisto di spazi pubblicitari. Ma quali sono le spese contemplate dal bonus pubblicità 2022? Le uniche spese per cui è possibile avvalersi del bonus riguardano proprio l’acquisto di inserzioni e di spazi pubblicitari che devono però presentare determinati requisiti. Si tratta, infatti, esclusivamente di giornali, che possono essere sia quotidiani che periodici, nazionali o regionali, anche nella loro versione digitale; requisito fondamentale è che siano iscritti presso il tribunale competente e dotati della figura del direttore.

 

Questo esclude quindi la possibilità di detrarre spese pubblicitarie fatte su siti e portali che non sono iscritti al tribunale di competenza.

 

Altri investimenti che non possono essere agevolati riguardano, ad esempio, le pubblicità su cartelloni fisici, sulle vetture, su volantini o su display. Inoltre, con la prima versione venivano escluse anche le emittenti televisive e le radio. Insomma, si tratta di un bonus che presenta molte restrizioni anche se, come vedremo, con la proroga per il 2022 sono state apportate novità molto importanti.

 

Come richiedere il Bonus pubblicità 2022

Per poter richiedere l’agevolazione offerta dal bonus pubblicità 2022, è possibile inoltrare la richiesta telematicamente all’Agenzia delle Entrate. Visti i requisiti richiesti, è fondamentale essere molto precisi nella compilazione della domanda, indicando tutte le spese effettuate o che dovranno essere effettuate per sostenere le attività pubblicitarie e indicando quelle che, in particolar modo, possono usufruire dell’agevolazione.

 

Infine, per poter ottenere il credito d’imposta, sarà necessario presentare una dichiarazione nel mese di gennaio che certifichi gli investimenti totali effettuati.

 

Onde evitare errori, la cosa migliore da fare è affidarsi a professionisti, come i consulenti fiscali, che possano aiutare l’imprenditore nella compilazione della domanda onde evitare di cadere in spiacevoli errori che potrebbero causare multe salatissime.

 

Dalla prima approvazione alla proroga

Come già detto, già nel 2019 erano presenti delle agevolazioni che riguardavano il settore pubblicitario di un’azienda ma, come abbiamo visto, erano piuttosto vincolanti. La legge di bilancio che vide la prima approvazione del bonus pubblicità fu quella del 2020. La proroga successiva per il bonus pubblicità avvenne poi nel 2021 che l’approvò per quell’anno e per il 2022.

 

La proroga del bonus pubblicità 2022 porta però delle significative novità: il bonus, infatti, viene esteso anche a radio e TV.

 

Sono inoltre stati modificati i limiti di spesa con un tetto massimo di 65 milioni di euro per le pubblicità pubblicate su giornali, sia fisici, sia digitali; di 25 milioni di euro per pubblicità effettuate sulle emittenti televisive e radiofoniche, anche se non partecipate dallo stato.

 

Quando scade il bonus pubblicità 2022

Per poter accedere alle agevolazioni date dal bonus pubblicità 2022 bisogna inoltrare la domanda per via telematica all’Agenzia delle Entrate. Per poterlo fare sarà necessario essere forniti di identità digitale, della Carta Nazionale dei Servizi o delle credenziali Entratel o Fisconline.

 

Ad occuparsi della procedura è il Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri. La domanda per accedere al bonus pubblicità 2022 deve essere inoltrata entro e non oltre il 31 marzo 2022. 

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