Welink Accountants Welink Accountants
Naspi: come funziona e a chi spetta

Naspi: come funziona e a chi spetta

Naspi: come funziona e quanto spetta al lavoratore disoccupato 

Cosa succede al lavoratore che perde il lavoro per cause esterne che non dipendono dal suo comportamento come quando l’azienda è in liquidazione, fallisce o versa in condizioni economiche disastrose?

 

Se non ha ancora trovato un nuovo impiego, il lavoratore potrà usufruire di quella che viene denominata Indennità mensile di disoccupazione o Naspi

 

In questo articolo vediamo cos’è, a chi spetta e cosa si intende con maternità anticipata e congedo di paternità.   

Cos’è la Naspi?

La Naspi o Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego è un’ indennità mensile di disoccupazione, un tipo di “risarcimento” che spetta al lavoratore che ha perso involontariamente il lavoro. 

 

Al lavoratore spetta circa il 75% di quanto percepito negli ultimi mesi di lavoro per un periodo di tempo che corrisponde alla metà dei mesi per cui sono stati versati i contributi.

 

Sono calcolati ai fini contributivi anche i periodi di astensione al lavoro per malattia dei figli, maternità e congedo parentale. Non vengono calcolati ai fini contributivi la Cassa Integrazione a zero ore sia ordinaria che straordinaria e i permessi 104 fruiti dal lavoratore per assistere un familiare.  

Chi prende la Naspi 2021? 

Vediamo più nel dettaglio a chi spetta la Naspi e quali sono i requisiti per accedervi

 

Per poter usufruire dell’ indennità mensile di disoccupazione occorre che il lavoratore sia effettivamente disoccupato e che non abbia trovato nuovo impiego. 

 

Lo stesso deve avere almeno 13 settimane continuative di contribuzione alle spalle nei 4 anni che precedono il licenziamento e almeno 30 giorni di lavoro effettivo nei dodici mesi precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione. 

 

La Naspi spetta a: 

  • Lavoratori dipendenti a tempo indeterminato o determinato
  • Dipendenti della Pubblica Amministrazione
  • Lavoratori assunti con contratto di Apprendistato;
  • Soci di Cooperative e personale artistico con contratto subordinato;
  • Docenti e supplenti di scuola con contratto precario

Quanti mesi di disoccupazione spettano dopo il licenziamento? 

Per calcolare il numero di mesi esatto in cui possiamo godere di questa indennità bisogna considerare che la Naspi spetta per la metà del tempo per cui si è lavorato e versato i contributi negli ultimi quattro anni

 

Se ad esempio si è lavorato per quattro anni continuativi, l’indennità di disoccupazione spetterà per 2 anni. 

 

In ogni caso la Naspi non supera mai i 2 anni.

Come si fa a sapere quanto spetta di disoccupazione? 

Per sapere l’importo economico da aspettarsi ogni mese, bisogna fare un semplice calcolo:

  • Dividere l’imponibile previdenziale per il numero di settimane di contribuzione e moltiplicare il risultato per 4,33. 

In ogni caso l’importo massimo Naspi non potrà superare i 1.335,40 euro al mese

Come fare richiesta Naspi e i termini 

Iniziamo col dire che la domanda di disoccupazione deve essere fatta entro 68 giorni dalla perdita dell’impiego attraverso il sito dell’INPS

 

E’ importante essere in possesso delle credenziali per accedere al sito quindi pin e spid. 

 

La domanda è semplice e intuitiva ma è bene compilarla con attenzione e aver cura di inserire correttamente i propri dati anagrafici. 

 


E’ fondamentale aver sottoscritto il documento chiamato DID ovvero la Dichiarazione Immediata di Disponibilità al Lavoro.

Naspi e Partita IVA

Come funziona quando si percepisce l’indennità di disoccupazione e si è possessori di partita IVA o si ha in programma di aprirla nel prossimo futuro

 

Le due cose non entrano in contrasto o almeno nel caso in cui il reddito percepito come lavoratore autonomo sia inferiore a 4.800 euro. 

 

Se richiesto, il lavoratore potrà ottenere il versamento dell’importo totale dell’indennità di disoccupazione in un’unica soluzione. 

Quando decade il diritto di ottenere la Naspi? 

Vi sono alcuni casi in cui il diritto ad ottenere tale indennità decade. Ecco quali sono: 

  • Chi possiede partita IVA o eserciti prestazioni occasionali deve rispettare la soglia di 4.800 euro di guadagni annuali per averne diritto; 

  • Nel caso di rioccupazione

  • Nel caso in cui il lavoratore non comunichi il nuovo impiego all’INPS

Non perde il diritto a questa identità chi è impiegato con contratto di stage o tirocinio o in caso in cui si percepiscano compensi e premi derivanti da attività dilettantistica.

 

Se avete bisogno di maggiori informazioni su questo tipo di indennità e avete bisogno di trovare un consulente del lavoro online in grado di orientarvi, Welink Accountants è il posto in cui trovare Dottori Commercialisti competenti in grado di aiutarvi. 

Trova un dottore commercialista
o un esperto contabile qualificato

Sei un Commercialista?

Fai conoscere il tuo Studio su Welink Accountants