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Le criptovalute: cosa sono, le caratteristiche e le valute più importanti

Le criptovalute: cosa sono, le caratteristiche e le valute più importanti

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Le criptovalute: caratteristiche e valute principali

Il termine criptovaluta è ormai noto a tutti anche se non tutti hanno ben presente di cosa si tratti. Durante quest’ultimo anno il termine criptovaluta è stato sulla bocca di tutti e questo grazie a Elon Musk che ha dichiarato di voler investire in criptovalute, salvo poi rimangiarsi il tutto.

 

In questo articolo cerchiamo di capire bene di cosa si tratta e quali sono le criptovalute più importanti.

Cos’è una criptovaluta

Quando si pensa alle criptovalute a venire subito in mente è il Bitcoin, la prima moneta virtuale ad essere stata creata e che diede il via al fenomeno delle criptovalute. Oggi il Bitcoin non è l’unica moneta virtuale in circolazione, anche se sicuramente la più famosa. L’Ethernum e il Litecoin sono altri due esempi.

 

Ma cos’è una criptovaluta? Questo termine è formato da due parole, cripto e valuta, ovvero valuta nascosta. La criptovaluta, infatti, è visibile solo conoscendo un determinato codice informatico. Viene generata dalla rete attraverso la crittografia ed il mining e ha come caratteristica quella di essere impossibile da manipolare.

 

Non esistono criptovalute fisiche, che per definizione sono, appunto, virtuali

 

Lo scopo per cui sono state create è fornire un metodo di pagamento alternativo per le transazioni online. Lo scambio di criptovalute, infatti, avviene peer-to-peer, ovvero, direttamente tra due dispositivi senza la necessità di intermediari.

 

Nonostante la fama, sono ancora pochi gli utilizzatori di questa moneta, anche se non mancano aziende che la accettano come metodo di pagamento.

 

Il Bitcoin, prima moneta virtuale, nasce per essere una valuta completamente autonoma. È infatti slegata da qualsiasi tipo controllo, cosa che avviene per le monete fiat, e dal valore di materiali fisici, come ad esempio l’oro. 

 

Il tutto viene controllato attraverso un database di transazioni blockchain, che funziona come registro pubblico distribuito.

Le caratteristiche principali 

Vi sono alcuni princìpi che governano l'uso, lo scambio e le transazioni delle criptovalute. Vediamole.

 

La crittografia è un sistema di comunicazione nato durante la Seconda guerra mondiale. Lo scopo era quello di poter avere una comunicazione sicura attraverso messaggi criptati decifrabili solo da coloro che ne conoscevano la codifica.

 

Le criptovalute utilizzano una crittografia avanzata, molto più evoluta rispetto a quella nata durante la Seconda Guerra Mondiale e che si basa sull’informatica. 

 

Alla base della crittografia digitale applicata alle criptovalute ci sono due elementi che permettono un’elevata sicurezza: l’hashing, che verifica l’integrità dei dati, e la firma digitale, che permette ad un individuo di dimostrare il possesso di una parte dell’informazione criptata.

Le criptovalute principali

 Vediamo adesso quali sono le criptovalute più utilizzate.

Bitcoin

Il bitcoin, la prima criptovaluta in assoluto, è stata creata nel 2009 da Satoshi Nakamoto, figura di cui si sa ben poco; pare addirittura che in realtà si tratti di un gruppo di persone, anziché un singolo individuo. Sebbene, come già detto, le criptovalute siano completamente scollegate dal valore materiale di beni fisici, il Bitcoin si comporta come una materia prima, come ad esempio l’oro. Il suo utilizzo odierno è soprattutto legato agli investimenti e più raramente viene utilizzata come metodo di pagamento. Il limite di bitcoin che possono essere messi in circolazione è fissato a 21 milioni.

Ethereum

Seconda per importanza è l’Ether, valuta che si utilizza all’interno della rete Ethereum. Più giovane del Bitcoin, viene creata dal programmatore di origini russe Vitalik Buterin nel 2014. Ha un funzionamento simile a quello del Bitcoin, in questo caso, però, il suo utilizzo è molto legato agli smart contract, ovvero contratti che una volta emessi non possono essere modificati. 

Litecoin 

Il Litecoin, creato nel 2011 da Charlie Lee, ex dipendente di Google, si basa sullo stesso codice sorgente del Bitcoin. Il fondatore ha voluto creare una moneta che fosse un po’ più veloce rispetto al Bitcoin soprattutto nelle transizioni individuali. Il numero massimo di Litecoin che possono essere messi in circolazione è di 84 milioni circa, un numero molto più elevato rispetto a quello dei Bitcoin. 

Conviene investire in criptovalute?

Da quando le criptovalute sono nate, in molti hanno visto un enorme potenziale in questo metodo di pagamento ed in tutto il sistema della blockchain. I vantaggi di questi sistemi sono indiscussi: si parla di una maggiore sicurezza nei pagamenti, ma ci sono molti punti a sfavore delle criptovalute. Il mancato riconoscimento sociale fa sì che le aziende che accettano criptovalute come metodo di pagamento sono ancora molto poche. Inoltre, la volatilità di queste valute rende il valore estremamente variabile.

 

Basti pensare alle oscillazioni di valore in seguito alle dichiarazioni di Elon Musk, che dapprima aveva dichiarato di voler investire in criptovalute, facendone schizzare il valore alle stelle; ma quando le stesso Musk ha ritrattato, in pochi giorni tutte le valute hanno perso di valore.
Infine, c’è ancora molta poca chiarezza su come gestirle a livello legale e su come questi debbano essere inseriti in dichiarazione dei redditi.
Il tempo darà ragione agli investitori? Vedremo.

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