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Contributo a fondo perduto : scadenza 24 maggio

Scadenza domanda per il contributo a fondo perduto

E’ utile sapere per alcune imprese che entro il 24 maggio 2022 è possibile presentare una domanda per ottenere un contributo a fondo perduto concesso dal Ministero dello Sviluppo Economico tramite un apposito Fondo istituito in favore di coloro che svolgono l’attività di commercio al dettaglio, con uno dei codici Ateco 2007 riportati in seguito al presente documento.

 

Il Fondo è di € 200 milioni per l’anno 2022 ed è stato istituito per il rilancio delle attività economiche come misura di aiuto di Stato a sostegno dell'economia nell'attuale emergenza del COVID-19, in favore di imprese che svolgono l’attività di commercio al dettaglio ritenute maggiormente colpite.

 

Percentuale per ogni azienda

Il contributo riconosciuto è pari ad una percentuale applicata alla differenza tra la media dei ricavi realizzati nel 2019 e la media dei ricavi realizzati nel 2021 e precisamente una percentuale pari al:

  • 60%, per i soggetti con ricavi relativi al periodo d’imposta 2019 non superiori a euro 400.000,00;
  • 50%, per i soggetti con ricavi relativi al periodo d’imposta 2019 superiori a euro 400.000,00 e fino a euro 1.000.000,00;
  • 40%, per i soggetti con ricavi relativi al periodo d’imposta 2019 superiori a euro 1.000.000,00 e fino a euro 2.000.000,00.

 

Il Fondo, nei limiti di quanto stanziato (Euro 200 milioni), viene riconosciuto a tutte le imprese che ne hanno diritto senza alcun privilegio rispetto all’ordine temporale di presentazione delle domande.

 

Pertanto, in caso di incapacità del Fondo a soddisfare il 100% di tutte le richieste, le imprese otterranno un importo riproporzionato all’entità del contributo richiedibile.

Chi ha diritto al contributo?

Per avere diritto al contributo le imprese devono:

  • svolgere l’attività prevalente individuata dai seguenti codici della classificazione delle attività economiche ATECO 2007: 47.19, 47.30, 47.43, tutte le attività dei gruppi 47.5 e 47.6, 47.71, 47.72, 47.75,47.76, 47.77, 47.78, 47.79, 47.82, 47.89 e 47.99;
  • non avere superato nel 2019 ricavi per euro 2.000.000,00;
  • avere avuto nel 2021 una riduzione di fatturato di almeno il 30% rispetto al 2019.

 

Pertanto, la prima cosa che occorre fare, è una visura camerale per verificare se l’attività prevalente rientra in uno dei codici ateco 2007 sopra elencati.

A chi rivolgersi

Lo studio Barbera & Esposito si mette a disposizione per fare un test gratuito, al fine di confermare se l’azienda hai i requisiti per fare la domanda e quanto può chiedere come contributo.

 

Sono inizialmente sufficienti i seguenti documenti:

  • Bilancio 2019
  • Bilancio 2021 o semplicemente (se il bilancio non è ancora approvato) ammontare dei ricavi di competenza 2021
  • Camera di commercio aggiornata.

Se il test risulta “positivo”, lo Studio Barbera & Esposito sarà lieto di svolgere un’assistenza completa per la gestione della domanda da presentare al Ministero dello Sviluppo Economico.

Per qualsiasi informazione chiamare il 3290519666.

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