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 Come aprire un’impresa in Italia: i 5 steps

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Come aprire un’impresa in Italia: gli steps necessari 

Come si fa a lanciare un’impresa in Italia? Quali sono i passaggi affinchè un nuovo business si possa considerare effettivo?

 

In questo articolo definiremo i 5 steps principali che bisogna seguire per aprire un’impresa in Italia tra queste la formulazione del business plan, la scelta del budget e della forma giuridica, l’apertura della partita IVA e l'adempimento dei vari procedimenti amministrativi. 

Il business plan 

Che tipo di azienda si vuole avviare? Qual è il budget? Conoscete i rischi del vostro progetto e gli obiettivi a lungo termine? 

 

Il business plan è uno strumento indispensabile per chi vuol lanciare un’azienda perchè permette di mettere nero su bianco le varie fasi progettuali e strategiche. 

 

Grazie al business plan sarà possibile avere uno sguardo chiaro sugli adempimenti burocratici da seguire, le potenzialità del mercato in cui vi troverete ad operare, i rischi dello stesso e gli obiettivi a lungo termine. 

 

Di cosa si compone un business plan efficace? 

  • Punti di forza e debolezza del vostro progetto di business;
  • Dei benchmark con cui confrontarsi, ovvero dei termini di paragone;
  • L’analisi approfondita del mercato e del prodotto che si vuol lanciare;
  • Le strategie di marketing che si adotteranno;
  • Le forme di finanziamento e il budget;
  • La struttura del management;
  • Il piano operativo.

Come avrete avuto modo di capire, scrivere un business plan non è un gioco da ragazzi, per questo è indispensabile rivolgersi ad un esperto consulente commerciale in grado di aiutarvi a realizzarlo al meglio. 

 Il budget 

Come finanzierete il vostro progetto di business? Disponete già dei fondi o avete intenzione di richiedere uno dei finanziamenti europei disponibili? Il budget alla base del vostro progetto di business è un elemento molto importante e non va sottovalutato. 

 

Il vostro business plan infatti dovrà contenere dei dettagli specifici sulla fonte di finanziamento del vostro progetto. 

La forma giuridica del business

Come abbiamo avuto modo di vedere in un precedente articolo, un'impresa può avere varie forme giuridiche. Da questa dipendono vari elementi, tra cui anche l’iter da seguire per lanciare il vostro business. 

 

Tra le principali forme giuridiche troviamo: 

  • Le ditte individuali che sono composte da un unico socio;
  • La società semplice;
  • La srl o società a responsabilità limitata;
  • La società in accomandita semplice;
  • La snc o società in nome collettivo 

 Aprire la partita IVA 

Altro passaggio indispensabile consiste nell’apertura della partita IVA

Si tratta di un codice di 11 cifre che serve ad identificare economicamente la società costituita e che permette che questa possa fatturare. Quando si apre la partita IVA è necessario comunicarlo all’Agenzia delle Entrate, almeno trenta giorni prima dell’inizio dell’attività vera e propria. 

 

Cosa serve? Innanzitutto bisogna capire a quale codice ATECO si appartiene. 

 

Il codice ATECO serve ad identificare il settore di business in cui si opera. In base a quello dipenderà anche il sistema di tassazione a cui si sarà assoggettati (in base al cosiddetto coefficiente di redditività). 

 

Oltre al codice ATECO, bisognerà scegliere il tipo di regime contabile al quale ci si assoggetterà.  I regimi possono essere ordinario o forfettario. La scelta dell’uno o dell’altro dipende dal tipo di attività, dal settore di cui si fa parte e il fatturato previsto. 

 

Sarà inoltre fondamentale definire la propria posizione previdenziale. 

 

Ad esempio, vi sono ordini professionali come gli avvocati, i commercialisti e i medici che hanno una cassa previdenziale di riferimento alla quale iscriversi, altri invece non ce l hanno e quindi devono iscriversi alla Gestione Separata INPS. 

 I procedimenti burocratici 

In base al tipo di forma giuridica dell’impresa, bisognerà anche richiedere alcuni permessi e autorizzazioni specifiche o effettuare delle comunicazioni ad enti come l’Asl o i comuni. 

 

Indispensabile è che vi sia anche la Comunicazione Unica al Registro delle Imprese circa le infomazioni assicurative, previdenziali e fiscali relative alla nostra impresa. 

 

Praticamente, le procedure che prima dovevano essere svolte separatamente come la dichiarazione di inizio attività alla Camera di Commercio, l’apertura della posizione assicurativa INAIL e l'iscrizione all'INPS e al Registro delle Imprese, adesso sono concentrate in questo documento. 

 

Questa comunicazione può essere inviata in via telematica e ha un costo che va dai 400 ai 600 euro.  Successivamente, sarà indispensabile che venga scritto un Atto Costitutivo e uno Statuto e che ciò avvenga davanti alla figura di un notaio.  

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